Svalbard Global Seed Vault: la “banca mondiale dei semi”

Svalbard Global Seed Vault: la “banca mondiale dei semi”
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5 marzo 2026

L’olivo entra nell’Arca di Noè dei semi per salvare la biodiversità

 

L’olivo ha un posto nel celebre Svalbard Global Seed Vault, in Norvegia, la “banca mondiale dei semi” progettata per conservare a –18 º C la biodiversità agricola del pianeta: il 25 febbraio una delegazione guidata dal Consiglio Oleicolo Internazionale depositerà il primo lotto di semi di Olea europaea. Le 25mila sementi rappresentano circa 50 varietà di olivo provenienti da collezioni scientifiche come la Banca Mondiale del Germoplasma dell’Olivo dell’Università di Córdoba e 2mila esemplari di olivo selvatico raccolti dall’Università di Granada dalle Canarie a Cabo de Gata e Tarifa. Tra le varietà autoctone, alcune sono molto conosciute in Spagna come Picual, Hojiblanca o Gordal sivigliana. Ma anche la Picholine marocchina o la nostra Frantoio.

 

I semi sono stati sottoposti a test di germinazione presso il CSIC di Madrid (Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche) per garantirne la vitalità futura. Il Global Seed Vault funge da “assicurazione genetica” contro disastri naturali, cambiamenti climatici e conflitti. L’inserimento del genoma dell’olivo non è solo un passo tecnico: è un atto simbolico per proteggere un patrimonio agricolo millenario e sensibilizzare sull’importanza della biodiversità.

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